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Stirare meglio e in meno tempo si può! Ecco come

Vi è mai capitato di uscire con camicie stirate in maniera approssimativa, con quelle increspature che definite “vintage”? 

 

Beh, di sicuro stirare non è l’attività preferita da nessuno e per attrattiva è forse pari soltanto al dover accompagnare il proprio partner a fare shopping… Dal momento che l’atto di stirare è però più o meno inevitabile, vi sarà possibile risparmiare tempo e fatica seguendo alcuni semplici accorgimenti!

 

Prendersi cura dei propri indumenti comincia dal non lasciarli troppo tempo nella lavatrice una volta finito il lavaggio…

 

Effettuare in maniera corretta la stenditura è un’altra operazione abbastanza importante che vi farà ridurre le ore passate in piedi, ferro da stiro alla mano.

 

Innanzitutto, stendere subito il bucato farà sì che non si stropiccino troppo i capi, evitando che rimangano quelle grinze fastidiose che poi persistono anche durante la stiratura; togliete quindi le pieghe in eccesso scuotendo il bucato appena uscito dalla lavatrice e tirandolo leggermente per poi batterlo un po’ (non troppo nel caso di tessuti più delicati) in modo da far entrare l’aria all’interno dei tessuti. 

 

Durante una stagione più mite, stendere all’aria aperta i panni farà ammorbidire maggiormente i vostri tessuti grazie all’aria calda che vi passerà attraverso; in inverno o comunque durante una stagione più fredda è utile invece sfruttare i termosifoni, lasciando ad asciugare su di essi i panni ancora un po’ umidi.

 

Se lo spazio ve lo consente, potete appendere direttamente sulle grucce i capi più delicati e difficili da stirare quali camicie, giubbotti, vestiti, gonne così da non alterarne le forme e rendere più veloce la loro stiratura. Il resto dei capi sarebbe meglio stenderli sullo stendino senza utilizzare mollette, evitando così che la loro pressione faccia formare micro pieghe sui capi che risulteranno ostiche da togliere anche con il ferro da stiro.

 

Finora abbiamo elencato alcuni piccoli accorgimenti che vi possono agevolare in fase preliminare… Adesso passiamo alla stiratura vera e propria!

 

Dopo che avrete steso bene il  bucato – seguendo i nostri consigli – raccogliete la biancheria ancora un po’ umida, ciò vi agevolerà nella stiratura facendo sì che l’umidità protegga i materiali da eventuali bruciature causate dal calore ed evitando inoltre che si formino quei classici aloni lucidi che affliggono soprattutto i capi scuri; se volete eliminare quelle strisce lucide così anti-estetiche, potrete rimuoverle semplicemente utilizzando per alcuni minuti un getto di vapore diretto sulla parte interessata.

 

Ora che avete cominciato a stirare, ricordatevi di utilizzare il ferro a diverse temperature, le quali variano a seconda dei tessuti; date un’occhiata all’etichetta all’interno dei capi per maggiore sicurezza, 3 punti all’interno significano che potete utilizzare il ferro “al massimo”, 2 punti ferro caldo, 1 punto ferro quasi freddo, invece gli indumenti con sopra una X è meglio portarli in lavanderia.

 

Innanzitutto, il primo trucco per ridurre il tempo passato a stirare è sicuramente stabilire cos’è che effettivamente dev’essere stirato e cosa si può semplicemente ripiegare per essere conservato senza bisogno di passare il ferro da stiro, come ad esempio tutto l’intimo; calzini, canottiere e slip, una volta piegati accuratamente, vanno semplicemente lisciati con le mani esercitando pressione sui tessuti, quindi VIA negli appositi cassetti!

 

Anche per il resto degli abiti potete aiutarvi appiattendone le pieghe con le mani – prima di passare il ferro – quindi cominciate a stirare per prima cosa sulle cuciture e sulle pieghe, proseguite poi su tutti i particolari degli indumenti (come polsini, colletti, orli, etc.) e per finire stirate la restante “zona piana” del capo d’abbigliamento in direzione del tessuto.

 

Per la stiratura di camicie e tessuti delicati è sempre meglio stirarli una volta messi al rovescio, questo vale anche per le t-shirt con le stampe (quelle che da ragazzini, la nonna/mamma era solita strisciare col ferro rendendole un prodotto unico e inimitabile).

 

Attenzione – soprattutto per quanto riguarda le camicie – a non passare mai e poi mai il ferro da stiro su bottoni e/o cerniere!

 

Per quanto riguarda i capi di lana e in fibra sintetica invece, non solo è meglio stirarli a rovescio una volta asciutti, ma è sempre opportuno utilizzare un panno umido da tenere sotto il ferro per non rovinarli. Per preservare gli indumenti di seta durante la stiratura, al posto del panno umido è meglio utilizzare un foglio di carta velina.

 

Piccolo accorgimento: per levare macchie a rilievo o chewing gum che possono restare attaccate, ponete tra il ferro e il tessuto un foglio di carta assorbente e passate delicatamente sulla zona interessata con il vapore, così facendo la macchia si ammorbidirà ed eliminarla sarà un gioco da ragazzi!

 

Ricordatevi di non riporre subito al chiuso gli indumenti appena stirati ma di lasciarli per un’ora circa all’aria aperta, così facendo, l’umidità che si è creata negli abiti appena stirati a causa del calore e dell’utilizzo del vapore si disperderà più facilmente.

 

Se vi sarete presi la giusta cura del bucato durante la fase di stenditura e avrete seguito i nostri consigli per stirare facile, sicuramente risparmierete tempo prezioso – riducendo le ore passate davanti all’asse da stiro – e avrete molto più tempo libero da dedicare a voi 🙂

 

NB: per avere un valido supporto durante la fase di stiratura potete affidarvi ad uno dei teli da stiro Vileda, appositamente studiati per venire in contro a tutte le esigenze!

 

E voi? Quali trucchi utilizzate per stirare? Condivideteli lasciando un commento.

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