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Mocio o Mocho?

Questo termine è entrato, da molti anni oramai, a far parte della lingua italiana parlata, ma come si scrive correttamente? Si scrive “Mocio” o “Mocho”?

Questo termine è entrato, da molti anni oramai, a far parte della lingua italiana parlata, ma come si scrive correttamente? Si scrive “Mocio” o “Mocho”?

Bene, la parola italiana esatta è “Mocio”. Di fatto, essa è l’italianizzazione del termine spagnolo “Mocho”. In origine, il brevetto è stato registrato negli Stati Uniti nel 1837.

Successivamente l’invenzione fu perfezionata in Spagna negli anni Cinquanta: da questo momento per mocio si intende uno strumento composto da un secchio di materiale plastico con uno strizzatore agganciato al secchio e un bastone con un panno per pulire il pavimento. Così, iniziò la produzione del mocio applicando ad un bastone di scopa un ciuffo di strisce di cotone che si facevano scivolare in un secchio con rulli motorizzati azionati da un pedale.

Successivamente il primo venditore ebbe l’idea di applicare il nome “mop”, un termine che anticamente veniva utilizzato per indicare una donna che puliva.

 

Vileda lancia nel mercato italiano il suo sistema per lavare i pavimenti nel 1975, con l’ingresso di SuperMocio Vileda, dotato di un fiocco con strisce in tessuto non tessuto.

 

In Italia il SuperMocio è uno splendido quarantenne. Gli italiani amano moltissimo questo strumento, e nel tempo lo hanno dimostrato. Uno strumento che semplifica la vita e la pulizia quotidiana della casa. Pochi sanno che Mocio e SuperMocio sono marchi registrati Vileda.

 

Il perfezionamento apportato negli anni ci ha restituito il mocio così come oggi lo conosciamo: un sistema di pulizia che ha migliorato la qualità della vita di molti italiani, un sistema indispensabile per lavare i pavimenti di casa, senza gravare sulle ginocchia e sulla schiena (causa di borsite del ginocchio e problemi alla schiena) e senza toccare i prodotti, come la candeggina, con le mani.

Il SuperMocio è stato continuamente rinnovato, per esempio migliorando l’ergonomicità e il design di secchio e strizzatore (dotato del sistema Torsion Power: l’unico sul mercato a sfruttare una doppia forza, torsione e pressione: le lamelle di torsione, chiudendosi, formano un cilindro intorno al fiocco; le lamelle laterali esercitano pressione, eliminando ogni eccesso d’acqua), oppure realizzando il fiocco con degli speciali materiali pulenti; il tutto per rendere i lavori di casa meno faticosi e più veloci. Il più noto dei fiocchi è senza dubbio SuperMocio 3action, composto di 3 parti: l’abrasivo “gentile” per rimuovere le incrostazioni più difficili senza rovinare le superfici; la microfibra efficace contro lo sporco grasso e ostinato; la struttura 3D composta da milioni di filamenti per catturare briciole e capelli, che rilascia durante il risciacquo nel secchio. Nel tempo, si sono aggiunti anche:

  • SuperMocio Microfibre&Power, composto da fibre rosse, che rimuovono efficacemente lo sporco anche più ostinato e le fibre bianche, che garantiscono un’ ottima assorbenza, lasciando i pavimenti subito asciutti
  • SuperMocio Soft, fiocco particolarmente indicato per la pulizia del parquet e di tutte le superfici delicate. Grazie alla particolare composizione dei materiali a doppio strato ed ai suoi microfori, è ancora più assorbente.
  • SuperMocio Microfibre&Clean, il nuovo fiocco stringmop, in 100% microfibra, che garantisce buone performance di pulizia e massima assorbenza. è Il primo ed unico fiocco Vileda dotato di attacco universale, è compatibile non solo con i nostri manici Vileda SuperMocio ma anche con la maggior parte dei manici con attacco a vite presenti sul mercato.

E tu? Quale fiocco utilizzi per il tuo SuperMocio?

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